
Profilo
Lorena Tortora lavora per Arcenciel New, studio di creatività applicata alla comunicazione di cui è tuttora socia.
Collabora come fotografa / videomaker freelance con il laboratorio d'arte Sìncrasi.
Gran parte della sua vita è occupata dai pixel ma la pittura, il video, la musica sono parte integrante della sua essenza.
Negli ultimi anni è tornata alla sua passione primordiale: la fotografia.
Il suo lavoro fotografico oggi si concentra sulle persone, sul materiale con cui sono realizzati gli oggetti sensibili, sulla natura deperibile del materiale durante e dopo le riprese.
Usa la fotografia come parte di un processo creativo che include diverse tecniche (stampa, collage, pittura, video) perché la superficie digitale e bidimensionale dell'immagine non è sufficiente.
Lorena Tortora vive e lavora a Milano, in Italia. Ha un diploma in grafica pubblicitaria e un master in audio/video production conseguito presso l’Istituto Europeo dl Design di Milano. Negli ultimi anni ha seguito diversi corsi di fotografia tra cui Giulia Bianchi, Sara Munari.
Esiste il caso? È già tutto preordinato o siamo solo noi a decidere del nostro destino? Chissà... Intanto posso dire che aver avuto un vicino di casa fotografo mi ha aiutato ad entrare nel mondo della fotografia, della grafica e della comunicazione. Inizia così il mio primo approccio alla fotografia, nei doposcuola e nelle pause estive, nel piccolo studio fotografico dove generamente si allestiscono set di still life o con modella.
Poi il diploma in tecnica della grafica e della pubblicità, specializzazioni con la primissima computer graphic, la programmazione Cobol e poi, il primo vero impiego in uno studio di grafica, Arcenciel.
La passione evolve parallelamente alla tecnologia verso le tecniche audio/video. Avere una telecamerina sembra essere lo strumento ideale per sperimentare le velleità artistiche di video artist. Ritorno umilmente sui banchi di scuola dello IED per specializzarmi in tecniche audio/video (per poi scoprire che avrei potuto insegnare agli stessi docenti...). Studio Azzurro è il mio mito e riesco anche a entrare nel mondo della videoarte, per poco.
Le fotografie stampate cominciano ad essere un lontano ricordo, i pixel entrano preponderanti nella mia vita e fanno parte della mia routine quotidiana.
Poi ritorno alla passione primaria ma con una fotocamera digitale, semiprofessionale.
E se avessi avuto un vicino giardiniere?


